
La Stampa - CASA E AUTO
Mercato immobiliare: per chi arriva la crisi?
4 marzo 2009
Presentata l'indagine di PiùCase: "Torino e la casa. Fotografia del mercato residenziale.
Una contrazione lieve ma significativa quella che ha caratterizzato i prezzi delle compravendite di immobili in Italia nell'ultimo trimestre. A segnalarlo l'indagine di PiùCase, che rileva una flessione soprattutto nei grandi centri urbani. Rallentano i prezzi e anche le operazioni di compravendita a partire da ottobre, confermando la conclusione di un ciclo espansivo. Tempi più lunghi per le operazioni di acquisto (fino a 5-8 mesi) e impennata dello sconto medio sui prezzi richiesti dal rivenditore (12,5%).
Al riparo dalla crisi gli acquisti su zone centrali di abitazioni di media grandezza (60-90 metri quadri) e gli affitti, che non sembrano aver risentito particolarmente della recessione.
La partita immobiliare si gioca in "centro"
Nel capoluogo piemontese non sembra calare la domanda di immobili in centro città, dove le zone della Crocetta e Santa Rita risultano ancora le più ambite, per servizi e sicurezza. L'immobile "tipo" di una coppia alla ricerca della prima casa si conferma il trilocale. I single "di ritorno" alimentano invece il mercato dell'affitto a caccia di monolocali! Chi è alla ricerca della prima casa ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Si tratta di coppie (sposate o conviventi), che svolgono prevalentemente lavoro dipendente con un budget che oscilla da 120.000 a 310.000 euro.
Tra le nicchie maggiormente resistenti ai capricci di mercato troviamo il segmento degli immobili di lusso. Resistono anche gli acquisti della 2° casa (se si acquista), che viene comprata in città per metterla a reddito. Il mercato immobiliare della seconda casa torinese è stato caratterizzato da una lieve flessione delle compravendite: domanda e offerta appaiono in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2007.
Gli agenti immobiliari lamentano un allungamento dei tempi medi di vendita compreso tra i 4 e i 6 mesi. In alcuni casi il periodo in cui l'alloggio rimane invenduto sfiora l'anno.
Contestualmente aumenta anche il margine di trattativa sul prezzo. Mentre in passato oscillava tra il 5 e il 10%, oggi arriva al 10-15%.
Rispetto all'offerta, invece, si sarebbe registrata una leggera crescita soprattutto nelle zone periferiche; le compravendite sono diminuite, ma solamente per quanto riguarda le permute. La domanda è rivolta principalmente verso abitazioni medio-piccole (60-90 mq), usate o da ristrutturare, dotate di posto auto e localizzate in centro o nelle zone semicentrali della città.
Le richieste si orientano verso il trilocale, seguite a stretto giro dal bilocale, e soprattutto all'acquisto della prima casa.
L'affitto rallenta
Il mercato dell'affitto, secondo quanto dichiarato dalle agenzie immobiliari, appare in rallentamento nel semicentro e in periferia e pressoché stabile o in leggero aumento nelle aree più richieste del centro città; i metri quadrati locati nel 2008 si sono incrementati del 2,5% rispetto all'anno precedente. Un'ulteriore spinta arriva da divorziati e separati che cercano un nuovo alloggio e optano per i monolocali.
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